L'ascesa dell'esperienziale – BrodoStudio
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L’ascesa dell’esperienziale

I sondaggi confermano che il marketing esperienziale è sempre più importante.

 

DALLAS – Maggio 30, 2017 – Da un sondaggio realizzato da Freeman, azienda specializzata nella creazione di contenuti esperienziali per le aziende e SSI, fornitore di soluzioni tecnologiche per i consumatori e per il commercio interaziendale, emerge che brand manager, CMO (Chief Marketing Officers) e organizzatori di eventi per aziende, stanno ponendo sempre più enfasi sullo sviluppo di esperienze “dal vivo” da offrire ai propri clienti. C’è un riconoscimento sempre maggiore rispetto ai risultati positivi portati dalle esperienze immersive e sensoriali offerte dal brand – siano esse eventi, fiere, eventi virtuali o ibridi, mostre, installazioni, esperienze di realtà virtuale o augmented reality, pop-up innovativi – e, nell’ottica di avvicinarsi al consumatore finale, fidelizzarlo e rimanere impressi nella memoria dei potenziali clienti in maniera memorabile, ci si aspetta un considerevole aumento negli investimenti in questo settore.

Il sondaggio ha coperto un campione di 1.000 professionisti nell’area marketing, dislocati tra il Nord America, l’Asia e l’Europa, con particolare riferimento ai segmenti di commercio B-to-B (business to business) e B-to-C (business to consumer), ed è chiaramente emerso che il Marketing Esperienziale legato al brand sta ricoprendo un ruolo sempre più centrale rispetto al passato. È emerso infatti che, sia le aziende che i consumatori, ricercano un’interazione sempre più personalizzata con i marchi e, più di nove su dieci, concordano sul fatto che l’esperienza diretta influenzi in maniera più decisiva e trasmetta in maniera più persuasiva i valori del brand.

“Il ruolo del Marketing Esperienziale è in continua crescita in termini di obiettivi e importanza nell’azienda. Questo dato è proporzionale alla crescita delle aspettative del consumatore” dice Chris Cavanaugh, vice presidente e responsabile marketing di Freeman. “La forte competizione, i cambiamenti demografici e un pubblico sempre più sofisticato, richiedono al marketing, oggi più che mai, un approccio innovativo. Il giusto Marketing Esperienziale ha il potere di far evolvere il brand, costruire relazioni e indurre all’azione.

In generale più di due terzi dei partecipanti al sondaggio hanno convenuto che il Marketing Esperienziale è un modo efficace per raggiungere gli obiettivi dell’organizzazione. Alcune delle considerazioni più rilevanti emerse dal sondaggio sono:

  • Complessivamente i responsabili marketing ritengono che il Marketing Esperienziale sia un ottimo strumento per costruire la fiducia, il 59% dei CMO (Chief Marketing Officers) infatti riconoscono la sua capacità di creare relazioni durature con con il pubblico di riferimento.
  • Comprendendo il valore di questo tipo di comunicazione è in atto uno spostamento negli investimenti e più di uno su tre CMO prevedono di destinare 21-50% del budget marketing al Marketing Esperienziale nei prossimi 3-5 anni.
  • I responsabili marketing credono nella personalizzazione dell’esperienza per creare connessioni più profonde e durature, ma potrebbe non essere sufficiente. Al momento le tre tattiche di marketing più diffuse si affidano ai media convenzionali: sito web (58%), social media (57%) ed email marketing (51%). Quando si tratta di coinvolgere il pubblico in maniera più immersiva nel brand però, c’è una quantità considerevole di tecnologie e canali che stanno cambiando le regole del gioco. Le aziende che investono anche in eventi, riescono a sfruttare al meglio questi strumenti che includono: schermi interattivi, mappature degli spazi, realtà virtuale e gamification*.
  • In particolare in Asia c’è stato sin da subito un utilizzo massiccio di strumenti di comunicazione immersivi e tecnologie interattive con il 42% di utilizzo di supporti interattivi e sensoriali come strumento di personalizzazione dell’esperienza del brand, paragonato al 28% in America e il 13% in Europa; il 31% della aziende asiatiche utilizza la realtà virtuale, rispetto al solo 7% e 9% in America ed Europa. La gamification* rappresenta un altro tipo di interazione (digitale e non) in crescita, con il 22% in Asia e rispettivamente il 9 e il 13% nelle due controparti.
  • Il Marketing Esperienziale sta indubbiamente crescendo trasversalmente in tutti i settori, ma si rileva una discrepanza rispetto ai ruoli decisionali nelle aziende, suggerendo la necessità di un maggiore allineamento. Un esempio è dato dal 48% dei CMO che valutano positivamente il Marketing Esperienziale per la sua capacità di dimostrare la capacità di leadership nel settore, ma questo numero crolla drasticamente a 33% tra i brand manager e al 28% tra gli organizzatori eventi. Più del 58% dei CMO ritiene che connetta in maniera più efficace il pubblico al brand e accresca il senso di appartenenza, tuttavia questi numeri cadono al 13 e 18% tra i manager e gli organizzatori.

*  Gamification: l’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e delle tecniche di game design in contesti esterni ai giochi. (Wikipedia)


Scritto da: www.freeman.com

Link originale: https://www.freeman.com/news/press-releases/new-research-from-freeman-and-ssi-confirms-brand-experiences-matter-to-marketers-and-theyre-willing-to-pay-for-them

Tradotto da: Brodostudio