#UNCOVERHISTORIES

Busto di Lucio Cesare

Museo Archeologico Nazionale di Aquileia

La proposta creativa per la Visual Identity dell’Aquileia Film Festival 2024 combina elementi grafici e generativi, come l’ASCII Art, con concetti profondi e significativi legati al mondo dell’archeologia. 

Questo concept si ispira al processo di “ricerca archeologica”, evocando l’atmosfera affascinante degli scavi che rivelano i segreti del passato e le diverse tecniche di rappresentazione e documentazione nelle diverse attività di studio. 

Oltre alla ricerca estetica, il concept vuole trasmettere messaggi universali legati alla materia stessa dell’archeologia e far riflettere sul significato intrinseco della scoperta, della conservazione e dell’eredità culturale, mettendo in risalto l’importanza di preservare, valorizzare e raccontare il patrimonio culturale dell’umanità.

La scelta di trattare le immagini con l’utilizzo di un codice digitale (ASCII) vuole sottolineare l’atto di riportare alla luce un dato messaggio o una testimonianza del passato attraverso un lavoro di ricerca, interpretazione e decodifica.

Un altro elemento chiave di questo concept è l’introduzione della “stadia” come simbolo della “misura umana”. 

Questo semplice strumento, utilizzato dagli archeologi per valutare le dimensioni e le proporzioni degli artefatti, diventa un ponte simbolico attraverso cui ci rapportiamo alla storia e al tempo.

venere

Museo Archeologico Nazionale di Aquileia

BOREA. DIO DEL VENTO DEL NORD

Museo Archeologico Nazionale di Aquileia

“Uncover Histories” cattura l’essenza dell’esplorazione archeologica, invitando il pubblico a scoprire le molteplici storie nascoste nel passato, attraverso il cinema documentario.

Il Payoff evoca l’idea di rivelare le trame intrecciate della storia umana, offrendo un viaggio emozionante attraverso epoche e culture. Un invito a esplorare, imparare e connettersi con le narrazioni antiche che continuano a plasmare il nostro presente, incitando alla riflessione e all’indagine di una eredità condivisa.

ICONA

Nella fotografia degli scavi archeologici, le “freccia del nord” sono utilizzate per indicare la direzione del nord geografico all’interno delle immagini. Questo è cruciale per stabilire un orientamento preciso delle fotografie e per creare una documentazione accurata del sito degli scavi. Le freccie del nord vengono solitamente disegnate direttamente sul terreno o su oggetti di riferimento, come pali o rocce, che sono visibili nelle fotografie.

Queste freccie forniscono un punto di riferimento visivo per gli archeologi che analizzano le fotografie, consentendo loro di comprendere la direzione del nord e di interpretare correttamente la disposizione degli oggetti e delle strutture nel contesto spaziale del sito.

Questo permette una migliore comprensione della distribuzione degli elementi sul sito e facilita il processo di analisi e interpretazione delle immagini archeologiche.

SEGNI GRAFICI

Gli elementi grafici utilizzati per caratterizzare la visual identity sono ispirati ad alcuni strumenti classici dell’archeologia, in particolare quelli impiegati per la documentazione fotografica degli scavi.

Le “stadia” sono strumenti di misurazione utilizzati come “riferimento metrico” nella fotografia degli scavi archeologici. Questi strumenti, generalmente costituiti da asticelle graduata o da lunghe strisce di metallo, vengono posizionati strategicamente all’interno del sito degli scavi durante le operazioni fotografiche. 

Le stadie servono a fornire un riferimento dimensionale nella fotografia, consentendo agli archeologi di calcolare le dimensioni degli oggetti e delle strutture rappresentate nelle immagini. Posizionate a distanze note l’una dall’altra, le stadie permettono di stabilire una scala metrica all’interno della fotografia. Questo è essenziale per effettuare misurazioni accurate e per documentare le dimensioni relative degli elementi presenti nel sito. 

L’utilizzo delle stadie come riferimento metrico nelle fotografie archeologiche contribuisce alla precisione e all’affidabilità della documentazione visiva del sito degli scavi, facilitando l’analisi e l’interpretazione dei reperti e delle strutture rinvenute.

IL CODICE

Nell’ambito dell’archeologia, la capacità di decifrare, interpretare e utilizzare un codice, sia esso linguistico o visivo, riveste un’importanza fondamentale per comprendere e ricostruire il passato. I codici linguistici, come geroglifici, iscrizioni o manoscritti antichi, forniscono preziose informazioni sulle civiltà passate, dalla loro cultura e organizzazione sociale alla loro storia e mitologia. L’interpretazione accurata di questi codici richiede competenze specialistiche e conoscenze approfondite delle lingue e delle tradizioni del periodo considerato.

Allo stesso modo, i codici visivi, come le rappresentazioni artistiche, le strutture architettoniche o i manufatti, offrono indizi cruciali sulla vita e le pratiche delle antiche civiltà. La capacità di decodificare questi elementi visivi consente agli archeologi di ricostruire la vita quotidiana, le credenze religiose, le tecniche di costruzione e molto altro ancora.

Nell’ambito dell’archeologia, la capacità di decifrare, interpretare e utilizzare un codice, sia esso linguistico o visivo, riveste un’importanza fondamentale per comprendere e ricostruire il passato. I codici linguistici, come geroglifici, iscrizioni o manoscritti antichi, forniscono preziose informazioni sulle civiltà passate, dalla loro cultura e organizzazione sociale alla loro storia e mitologia. L’interpretazione accurata di questi codici richiede competenze specialistiche e conoscenze approfondite delle lingue e delle tradizioni del periodo considerato.

Allo stesso modo, i codici visivi, come le rappresentazioni artistiche, le strutture architettoniche o i manufatti, offrono indizi cruciali sulla vita e le pratiche delle antiche civiltà. La capacità di decodificare questi elementi visivi consente agli archeologi di ricostruire la vita quotidiana, le credenze religiose, le tecniche di costruzione e molto altro ancora.

#HISTORYFRAMES

GRIGLIA DI RIFERIMENTO

Le “griglie di riferimento” sono sistemi di coordinate utilizzati dagli archeologi per registrare e documentare la posizione degli oggetti e delle strutture rinvenute durante gli scavi archeologici. 

Queste griglie forniscono un sistema di riferimento spaziale che consente agli archeologi di registrare con precisione la posizione tridimensionale degli oggetti e delle strutture all’interno del sito degli scavi. Le griglie di riferimento sono spesso realizzate utilizzando linee, come spaghi o cavi, disposti in modo regolare sul terreno per creare una griglia di quadrati uniformi. 

Ogni quadrato della griglia viene quindi numerato e utilizzato come unità di misura e registrazione. Le griglie di riferimento sono fondamentali per garantire la precisione e l’affidabilità delle registrazioni archeologiche e per facilitare l’analisi e l’interpretazione dei dati raccolti sul campo.

#PROPOSTA3

FILM STRIP LINE

Aquileia Film Festival è un’ importante rassegna che mette al centro il dialogo tra Archeologia e Cinema, dove quest’ultimo è utilizzato per raccontare vicende, storie, esperienze ecc proprie del mondo archeologico.

Il concept si sviluppa attraverso delle “strip line“, (pellicola cinematografica) all’interno delle quali possiamo vedere frammenti fotografici dei luoghi più significativi della città di Aquileia. La forma delle film strip line è un chiaro rimando al linguaggio del cinema, mentre l’inserimento di frammenti fotografici consente di catturare l’autenticità e la bellezza della città di Aquileia.

Questo concept visivo non solo trasmette l’essenza dell’Aquileia Film Festival, ma offre anche un’esperienza visiva coinvolgente e suggestiva che invita gli spettatori a esplorare e scoprire la storia e la cultura della città attraverso il cinema archeologico.