TOP 5 A.I. ADV CAMPAIGN

adv campaign with artificial intelligence

Il nostro best of estivo lo dedichiamo all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’ambito creativo. Ecco le cinque iniziative che ci sono piaciute di più!

Best Campaign 2021 – Secondo Tempo

I Brand ridefiniscono il proprio ruolo. La presa di coscienza del pubblico e la crescente sensibilità nei confronti di tematiche politiche e sociali ha spinto i brand a volgere con decisione verso un approccio non più orientato solamente ai profitti. Il 68% dei consumatori (dati Edelman Trust Barometer 2021) ritiene infatti di poter costringere le aziende a cambiare e si aspetta che i dirigenti prendano posizioni pubbliche riguardo le tematiche di maggior interesse sociale. Trovare ed esprimere il proprio “scopo” si è trasformato per i brand da una semplice dichiarazione di intenti a una vera e propria esigenza strategica. A prescindere dal settore di attività i consumatori percepiscono in modo importantissimo la qualità e la politica dei prezzi di un marchio (86% lo cita almeno una volta nell’indagine) mentre un terzo dei consumatori Millennials individua nella sostenibilità il criterio principale per l’acquisto dei prodotti. Fiducia e impegno sono le costanti più ricercate dai pubblici a livello globale. VERSO UN MARKETING PIÙ INCLUSIVO La strada è ancora certamente lunga, ma molto è stato fatto in questa direzione. In passato la diversità è stata percepita come una nicchia di mercato, sia dai marchi che dalle media company, oggi la direzione è completamente diversa. I consumatori si aspettano che i marchi mantengano le loro promesse in termini di inclusione con azioni concrete che vadano oltre gli slogan. Ma c’è di più il vero nodo emerso dalle community online sta nella capacità dei marchi di elaborare un linguaggio personalizzato nella messaggistica come nel resto delle piattaforme. Ogni persona che si identifica in un gruppo diversificato (per età, orientamento, abilità) si aspetta di ricevere un messaggio rivolto a lui, che conosca il suo mondo e le sue esigenze. A supporto di queste tendenze ci sono ovviamente i numeri, su tutti un sondaggio di Gallup International ha fatto emergere che la comunità LGBTQ+ ad esempio è aumentata dal 3,5% del 2012 al 5,6% nel 2020, e include uno su sei tra la generazione Z (dai 16 ai 26 anni nel 2021), mentre il 15% della popolazione mondiale vive con almeno una disabilità. COSTRUIRE L’HYBRID EXPERIENCE Metodologia e sensibilità creativa incentrata sull’essere umano, sopra ogni cosa, a prescindere dall’ambiente in cui si manifesta, sia esso digitale o reale. Quando si parla del recente periodo pensiamo tutti all’esplosione del delivery e dell’e-commerce in risposta alle nuove esigenze portate dalla pandemia. Tuttavia ad essere interessante non è il metodo di acquisto quanto l’esperienza integrata tra i due ambienti, il modo in cui le attività di content marketing ad esempio siano in grado di riflettersi nel mondo fisico e viceversa. Le parole chiave per lo sviluppo ibrido sono:  personalizzazione, innovazione, connessione con il cliente, inclusione. Altrettanto evidente è che ancora una volta sono le nuove generazioni a vincere le resistenze e utilizzare nuovi canali e strumenti come: assistenti vocali, realtà virtuale e acquisti sugli store incorporati nei social media. Anche qui la capacità di integrazione tra questi strumenti e lo storytelling diventa l’elemento vincente per i brand. L’altra componente ad essere fortemente soggetta a rapidi cambiamenti è la progettazione della user experience. Attraverso AI e smartshop con un grado di apprendimento sempre più preciso si può restituire una raccomandazioni o consigli all’acquisto su profili mirati, recuperare feedback in modo coinvolgente o diretto capendo il livello di soddisfazione reale, e fidelizzare meglio i clienti con strategie di ritorno più efficaci. Anche gli eventi reali non torneranno ad essere più li stessi. Aver sperimentato nuovi metodi di partecipazione e interazione porta con sé una maggiore conoscenza delle tecnologie e sul piano creativo offre l’opportunità di sviluppare strategie e applicazioni per un maggior coinvolgimento del pubblico. App e Microchip NFC incorporati permettono ad esempio di votare o esprimere un’opinione, gli stessi dati potranno essere utilizzati dagli organizzatori di uno show o di un meeting per modellare la programmazione in tempo reale, raccogliere dati per analisi avanzate come il tempo di permanenza, scambi i contatti, implementare la Gamification, raccogliere lead, aggiungere o alterare i contenuti multimediali. CREARE PERCORSI PERSONALIZZATI Che sia in presenza o digitale, la partecipazione ad un evento è ormai una questione di connessione personale tra brand e individuo. La frase da segnare in questo caso è Dynamic Registration Flows, ovvero prevedere la possibilità di coinvolgere il pubblico sin dal momento della registrazione ad un evento. In che modo? Semplice, aggiungendo la possibilità di personalizzare il proprio percorso, generando ad esempio una scaletta personalizzata degli eventi in base agli interessi, organizzando appuntamento one to one in base alle disponibilità dei buyers all’interno di in una fiera e ovviamente modellando i messaggi (e tutte le comunicazioni) con contenuti originali e dedicati come conferme di ricezione mail, controllo dell’agenda e notifiche di inizio di un evento. LIBERARSI DELL’ALGORITMO Un altro dato certo è la crescente antipatia e intolleranza del pubblico verso i feed di contenuti generati dagli algoritmi social. Balletti, culto del corpo, meme sono alcuni elementi di questo nutrito bestiario. Il trend attuale è il raggiungimento di una maggiore consapevolezza, l’ambiente social finalmente è in grado di scherzare su se stesso ed ha acquisito un livello critico maggiore. Il mainstream si è spostato verso gli artisti digitali, i creator e autori in particolare comici con una conseguente saturazione dell’offerta. Le persone stanno cercando di sfuggire alla sollecitazione continua e monotematica e monoculturale proposta dai feed e si stanno costruendo la loro identità, ad esempio seguendo pagine politiche e sociali con maggior frequenza e selezionando quelle legate all’intrattenimento. La sensazione generale è tuttavia che la creatività, specie quella di origine collaborativa, ne stia beneficiando e che l’era delle instagram-face stia volgendo al termine.  METAVERSO E L’ORO DIGITALE Nel maggio 2021, Gucci ha venduto una borsa virtuale all’interno di un evento esclusivo della piattaforma di gioco collaborativo Roblox per 350.000 Robux (circa 4.115 dollari). Questo segna l’ennesimo progresso nella comprensione del pubblico del valore economico dei contenuti digitali. Fa inoltre riflettere che l’oggetto venduto da Gucci non fosse un NFT ma un oggetto di gioco utilizzabile unicamente solo all’interno del videogame.   I brand hanno iniziato a posizionarsi all’interno degli ambienti virtuali

Best Campaign 2021 – Primo Tempo

LE TENDENZE DEL MARKETING GLOBALE 2021, LE MIGLIORI CAMPAGNE E COMING SOON TRENDS PIÙ ATTESI PER IL 2022. L’anno appena concluso è stato un’anno “rapidus”, a riconferma della velocità e della ferocia con cui i mercati, le audience e le media companies sono ormai in grado di reagire alle sollecitazioni esterne. Con la pandemia ancora in circolo a livello globale, le cronache e le contrapposizioni sociali, i nuovi movimenti politici post-elezioni USA i brand e i media non sono certo stati a guardare.  Nel nostro piccolo abbiamo dovuto riadattare i nostri comportamenti sull’alternanza delle nuove regole, a casa come al lavoro. Spostarsi in città, andare a teatro, assistere ad un concerto, prenotare un viaggio, giocare, tutto questo ha influenzato le nostre scelte nel mondo reale e il nostro modo di rapportarci al digitale. Mai come prima abbiamo visto le due cose sovrapporsi e coesistere in modo organico. Metaverso, Realtà Aumentata e Immersiva, Blockchain sono solo alcune delle parole “mainstream” di questo 2021. Ecco allora una sintesi di cosa è accaduto nel mondo della pubblicità e del marketing e uno sguardo verso i nuovi scenari a cui stiamo andando incontro negli ambienti digital come nel mondo reale. EDUTAINMENT & E-LEARNING Durante tutto l’anno l’apprendimento ha mantenuto a lungo un ruolo da protagonista su piattaforme come Reddit e YouTube. Il 74% dei Gen Zers (dati wearesocial) a livello globale ha usato i social media per imparare e potenziare le proprie abilità e soft skills, che è più di qualsiasi gruppo di età superiore. I social, che ci piaccia o no, stanno dunque erodendo ad altre piattaforme dedicate il ruolo di leader anche nel settore educativo. L’apprendimento informale attraverso i feed può diventare un nuovo strumento educativo di cui tener assolutamente conto in fase progettuale. Tuttavia i social mostrano ancora molti limiti dovuti alla reputazione e alla mancanza di un controllo, così il consenso dell’establishment della formazione non è ancora a buoni livelli. L’ambiente digitale è stato ampiamente esplorato anche per i viaggi di apprendimento, e la mobilità internazionale, Le esperienze degli studenti non vengono spesso raccontate sui social in modo efficace, ma è lì che avvengono invece le azioni di marketing più interessanti in termini di recruiting. Ma quali sono le competenze più ricercate dal pubblico? Su tutte, udite udite, l’alfabetizzazione finanziaria, complice la moda dell’NFT con cui si stanno muovendo le masse (vedi display pubblicitari nelle partite di Serie A). Si passa poi alle skills linguistiche colloquiali e agli sleng, insomma le cose che non si imparano certo nelle lezioni ordinarie. Per quanto riguarda l’offerta d’intrattenimento si può affermare che il genere vincitore indiscusso è proprio quello dell’edutainment, anche le modalità della narrazione infatti intervengono in questo processo di cambiamento e sono sempre più orientate allo storytelling. Un esempio davvero molto rappresentativo è la serie dedicata all’attivista Sophie Scholl, dove sul canale instagram “IchBinSophieScholl” si racconta la sua storia come se fosse una ventenne di oggi. La serie web, è narrata con uno storytelling immersivo su instagram. La protagonista, interpretata da Luna Wedler, si ritrae con lo smartphone come se fosse una blogger ventenne, facendo rivivere al pubblico le emozioni del periodo più travagliato della sua vita LE PIATTAFORME E I FORMATI LONG-FORM Tra i nuovi bisogni riscontrati nei comportamenti dei pubblici c’è stato sicuramente quello di colmare il gap culturale. Come accennavamo la corsa alle elezioni negli USA come in Europa, i drammatici eventi legati alla morte di Floyd e le conseguenti rivolte e il movimento Black Lives Matter che ne è nato e il Covid stesso hanno spinto le persone a informarsi maggiormente. Questo ha portato ad una crescita esponenziale della durata dei contenuti e spinto le piattaforme social (da Twitter a Instagram) a riadattare i propri wireframe per supportare i formati long-form.  La conoscenza è potere, e i social stanno dotando i marchi degli strumenti per potenziare il loro pubblico. SEMPLICITÀ “VIBES” E SENTIMENTI “NOSTALGICI” Gen Zers e Millennials, cambia la musica e l’estetica ma non i meccanismi alla base del riconoscimento generazionale. In sostanza, chi più chi meno, è affetto da una sorta di “nostalgia visuale”, uno stato d’animo che partendo dalle memorie dell’infanzia e dell’adolescenza si autoalimenta fino al presente, lo viviamo quotidianamente e ancor più nei periodi di festa come nella scelta delle playlist o in quella dei blockbuster movie di Natale.  Le nuove generazioni, anche quelle native digitali, non sono da meno ecco allora proliferare una serie di nuovi contenuti “VIBES” orientati al sentimento, una risposta al mainstream commerciale. L’estetica di questo tipo di contenuti è molto interessante, spaziano tra cinema, moda, arte, cultura pop, ci si ritrovano pezzi di vaporwave e ps-one fino a includere l’essenzialità delle prime piattaforme blog come MySpace con meno inserzioni targettizzate e più interazioni interpersonali. Lo sanno bene i brand e lo sanno bene le streaming companies, la nostalgia ma ancor di più la componente emotiva paga sempre, mentre l’interattività può aumentare il grado di coinvolgimento e la durata di fruizione dei contenuti.  A districarsi in questo mare ci sono però anche i creators di tutto il mondo, chiamati a lavorare molto meno sulla loro autenticità o personalità ma al contrario a saper intercettare e coltivare gli stati d’animo e i sentimenti del pubblico mettendoli in relazione con l’estetica. Facile no? PAESAGGI SONORI – IL RUOLO DELL’AUDIO C’è un altro elemento in questo 2021 che merita di essere approfondito, il modo di utilizzare e fruire del sonoro.  Se da una parte l’alternanza dei lockdown ha spinto incredibilmente il consumo nei settori dell’outdoor (trekking, bike, local tour) e della tecnologia specialmente nell’home entertainment (smart tv, assistenti domestici,  casse bluetooth, ecc) la vera tendenza è legata alla modalità di consumo dei contenuti on-device.  Roba da analisti nerd ma non solo. Gli ambienti social sono sempre più un’esperienza “sound-on” per gli utenti. E se il nostro vicino di posto in metro ci fa incazzare (giustamente) perché tiene il video dei gattini che ballano a tutto volume è un dato di fatto che un terzo dei 18-34enni (dati wearesocial) a livello globale usa il social con l’audio

ABOUT CHANGE

LA NUOVA CAMPAGNA ENAIPNET FIRMATA BRODOSTUDIO Sono passati quasi due mesi da quando abbiamo consegnato lo storyboard e ricevuto l’ok da EnaipNet per le riprese; finalmente oggi è arrivato il momento di svelare il nostro lavoro. Siamo orgogliosi di presentarvi Enaip: About Change! Sono passati quasi due mesi da quando abbiamo consegnato lo storyboard e ricevuto l’ok da EnaipNet per le riprese; finalmente oggi è arrivato il momento di svelare il nostro lavoro. Siamo orgogliosi di presentarvi Enaip: About Change! Difficile trasferire la sensazione esatta che si prova al termine di un lavoro così complesso e ambizioso: felicità sicuramente, ma anche leggerezza e un pizzico di tristezza. Una piccola parte di noi che si stacca, esce dallo studio, ci abbandona. Questo per dire, in modo romantico, che sentiamo fortemente il legame con questo lavoro nel quale abbiamo riversato molte energie e che speriamo apprezzerete. Quando siamo stati contattati la prima volta abbiamo ricevuto e percepito da subito un forte entusiasmo da parte del gruppo Enaip; di riflesso è stata subito chiara anche la grande aspettativa che si era creata per questa campagna, che di fatto è la più importante per in gruppo EnaipNet, essendo la prima sviluppata a livello nazionale in coesione tra diversi Enaip regionali: Veneto, Friuli, Piemonte e Lombardia. Così, raccolti gli stimoli, le suggestioni, gli obiettivi, e le analisi emerse sin dal primo brainstorming abbiamo iniziato ad immaginare e scrivere la storia di tre personaggi che ruotassero attorno al mondo Enaip, cercando di raccontare nel modo più veritiero possibile le loro figure e il loro quotidiano. Da questa piccola intuizione è nata così la struttura dell’intreccio che vede appunto sovrapporre le loro vite nell’arco di una giornata ideale. Per questi motivi abbiamo voluto inserire nel film tre contesti produttivi reali, tre settori produttivi trasversali quali, il food, il design e lo sport, che simboleggiano l’eccellenza, l’ingegno e l’innovazione. Capacità, attitudini e skills differenti che coesistono in più livelli: imprenditoriali, artigiani e industriali. Ringraziamo quindi per il loro sostegno l’Innovation Factory Electrolux di Porcia, la Cicli Barco di Piazzola sul Brenta e la cantina La Viarte di Vencò. Luoghi che vi invitiamo a visitare (appena sarà possibile). Attraverso lo strumento narrativo proprio del linguaggio cinematografico abbiamo cercato di rappresentare questi diversi aspetti appartenenti alla formazione, interpretando quella che secondo noi è la sua essenza, ovvero l’impronta che è in grado di lasciare nella vita delle persone. About Change parla anche di questo: del cambiamento, certo, che la società deve continuare a compiere rispetto a tematiche quali: parità di genere, inclusione, lavoro; ma anche della scelta e del cambiamento individuale, del coraggio di provare, di quello di applicarsi in materie nuove, di perseguire i propri sogni e di come condividere e trasmettere il sapere. La campagna, ovviamente, include diversi formati video: la versione che vi presentiamo è quella extended pensata per le occasioni istituzionali. A questa seguono tre video da 60″ dedicati a ciascun protagonista, il più classico 30″ televisivo e le ormai immancabili stories verticali di 15″ per instagram. Li vedremo nei prossimi giorni. Vi ringraziamo per la lettura e vi auguriamo una buona visione!